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Perchè c'è una crisi? Intanto partiamo da una evidentissima considerazione: non si tratta solo della crisi dell'euro ma di una "CRISI GLOBALE". Nessuno è fuori da questa crisi. Nessuno! Perchè? Non sarà perche tutti hanno barato? I più furbi l'han fatta franca (per il momento) e i meno furbi sono stati scoperti. Ma come hanno barato? Hanno barato imbrogliando i conti. Ha fatto credere di avere 100 quando in realtà avevano solo 30 o al massimo 40. Come è stato possibile questo imbroglio? E' stato possibile perchè ognuno, a casa propria, ha il diritto di fare i conti come gli pare e piace. L'Europa ha una moneta unica, ma è l'"unica" cosa unica che ha. (chiedo venia per il gioco di parole). Ogni paese membro dell'UE ha un suo bilancio interno e alla fine dell'anno presenta all'UE i suoi conti. Quindi riassumendo: moneta unica e amministrazioni separate. Quindi ogni paese membro dell'UE ha voluto tenersi la propria sovranità. Quindi moneta unica, ma conti separati. Quindi tanti stati sovrani, una sola moneta... Ma vi pare che possa funzionare una simile struttura? Tutti l'avevano sospettato, ma poi tutti han probabilmente fatto affidamento sulla BCE (Banca Comune Europea), che avrebbe tenuto sotto controllo l'andamento degli stati (ma con che autorità? ndr) e che sarebbe intervenuta in soccorso di quei paesi che avessero incontrato problemi. (con quali soldi? ndr) Quindi tutti, tacitamente, hanno accettato questo rischio proprio perchè era un rischio calcolato. (Ma era calcolato male! ndr) E veniamo alla crisi greca: questa prima e significativa crisi ha portato molta gente a dubitare dell'euro. Ma facciamo un passo indietro. Ci si ricorderà certamente che nei primi anni dell'euro il cambio col dollaro, (che oggi è a 1.37), era sceso addirittura ben sotto l'1, a 0.82. Poi è risalito, ha superato il dollaro. Ma che significa questo? Significa forse che l'economia europea è più in salute di quella USA? Il cittadino comune è portato a credere di si. E allora sotto a comprare euro e titoli di stato europei. Questa diventa una tendenza globale: lo fanno gli USA, lo fa la Cina, il Giappone e molti altri stati. Ma... ma alla fine i nodi vengono al pettine. I titoli hanno una scadenza: o si rinnovano o si incassano. Se si ha il sospetto che i titoli di stato di un determinato paese siano a rischio, io, padre di famiglia prudente, li incasso e li reinvesto in titoli di un paese più affidabile. E' forse speculazione
questa manovra? Io direi di no! Qualunque buon padre di famiglia
vorrebbe tenere i suoi risparmi nel luogo da lui ritenuto più sicuro? E ora che cosa succederà? L'euro è in crisi, il dollaro è in crisi, la crisi è globale, chi ci guadagna? Secondo me proprio nessuno. Stiamo solo rientrando nella normalità. Quella normalità che c'era prima dell'entrata in vigore dell'Euro ed alle pazze manovre finanziare a quell'evento legate, cioè a quando il dollaro valeva più dell'euro. Da anni persone ed economisti di buon senso dicono che gli equilibri finanziari ed economici in vigore non erano sostenibili. Questa “crisi” finanziaria è un evento che si innesta su una crisi economica tenuta nascosta per troppo tempo. Saturazione dei mercati ecc. Industrie che si ostinano a produrre merce che con i prezzi attuali non venderanno mai. ecc ecc. Smettiamola anche
di dire che quel che sta succedendo non si poteva prevedere. È troppo
ingenuo pensare che i mercati siano costituiti da benefattori, i mercati
sono gestiti da persone prudenti e chiaroveggenti. E purtroppo la grande
massa dei risparmi è in mano a fondi comuni e banche che decidono ciò
che è meglio per loro. Ci sono organizzazioni finanziarie che stanno
vendendo titoli che non posseggono, prestati, per i quali non hanno
sborsato un centesimo. Dobbiamo continuare a fidarci di questa
gente? |
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